Richard Hammond terrorizzato dall'AI di XPENG

XPENG ha deciso di sottoporre la sua guida autonoma al test definitivo: fare da chauffeur a Richard Hammond, l’anima più irrequieta di The Grand Tour. Il sistema XNGP ha domato vicoli stretti e parcheggi millimetrici con una flemma quasi ultraterrena, una precisione chirurgica che deve essere sembrata aliena a un uomo celebre per… beh, per il suo stile di guida decisamente “esuberante”. Possiamo solo immaginare Hammond fuori inquadratura, con il riflesso incondizionato di cercare un freno a mano da tirare: la classica crisi d’astinenza da controllo che colpisce chiunque si sieda per la prima volta su un’auto che ragiona più velocemente del suo pilota.