Nella corsa sfrenata per infilare l’intelligenza artificiale in ogni singolo oggetto domestico, la startup Syncere ha appena tirato fuori dal cilindro Lume: una lampada che promette di sbrigare le faccende di casa, partendo proprio dall’incubo del bucato da piegare. Siamo di fronte all’apice dell’innovazione smart home o al momento esatto in cui la bolla dell’IA ha preso coscienza di sé e ha deciso di trovarsi un lavoro vero? Mentre l’azienda, guidata dal CEO Aaron Tan, ha già aperto i pre-ordini con l’obiettivo di spedire i primi pezzi nell’estate del 2026, Lume si iscrive d’ufficio alla lunga lista di startup ambiziose che tentano di risolvere l’annoso e universalmente odiato problema della biancheria da sistemare.
