La routine mattutina — quel mix di caos, zaini dimenticati e corse contro il tempo che ogni genitore conosce bene — potrebbe aver appena trovato un improbabile salvatore. E non ha due gambe, ma quattro. In una scena che sembra uscita direttamente da un romanzo cyberpunk, una bambina viene immortalata mentre si gode con estrema nonchalance il tragitto verso scuola in sella a un robot quadrupede. L’autista d’eccezione per questo pendolarismo futuristico? Il modello B2 di Unitree Robotics.

Dimenticate i cuccioli robotici da salotto progettati per fare capriole e intrattenere gli ospiti. Il Unitree B2 è un vero “mulo” da fatica industriale, concepito per scenari operativi complessi come ispezioni di impianti, gestione delle emergenze e logistica pesante. Le sue specifiche tecniche non puntano sulla simpatia, ma sulla forza bruta e l’efficienza: il B2 vanta una capacità di carico dinamico superiore ai 40 kg in movimento e può reggere ben 120 kg da fermo. In breve, dare un passaggio a una bambina è, per lui, poco più di un riscaldamento.
Sebbene le prime indiscrezioni parlassero di un’autonomia di 12 ore e carichi fino a 200 kg, i dati ufficiali riportano l’asticella a un livello più realistico ma comunque impressionante. La potente batteria da 45Ah garantisce tra le 4 e le 6 ore di operatività continua, un tempo più che sufficiente per coprire diversi tragitti casa-scuola senza battere ciglio (o meglio, sensore). Il sistema di navigazione autonoma, spinto da tecnologia LiDAR e telecamere di profondità, gli permette di mappare l’ambiente circostante e schivare ostacoli con precisione chirurgica, che si tratti di un componente industriale in una centrale elettrica o di un triciclo abbandonato sul marciapiede.
Unitree ha strutturato il B2 come una piattaforma estremamente versatile, offrendo persino una variante opzionale con gambe ruotate per massimizzare l’efficienza sulle superfici piane. Tuttavia, mostrarlo nel ruolo di trasporto personale per l’infanzia è un colpo di genio del marketing: comunica stabilità, fluidità di movimento e sicurezza avanzata con un’efficacia che nessuna dimostrazione in fabbrica potrebbe mai eguagliare. Forse è giunto il momento di mandare in pensione il vecchio scuolabus; il futuro della mobilità urbana potrebbe avere il passo felpato di un amico elettrico a quattro zampe.
